Io la penso così. Ma cosa vogliono questi giovani medici?

DI Gaetano Lanza

Questa è la domanda che spesso ricorre. Ma cosa vogliono i giovani in generale?

E in particolare i giovani medici?

Le immagini che abbiamo scelto per questa rubrica sono emblematiche del giovane d’oggi.

E’ senz’altro un digital, o meglio un nativo digitale come si suol definire in gergo,  mentre noi (anche chi scrive, purtroppo) ci definiamo gutemberghiani, in altre parole quelli della carta stampata.  Ma le immagini scelte sono anche emblematiche di una capacità superiore che è dei giovani, che riescono a fare due o più cose contemporaneamente, mentre noi (meno giovani) riusciamo a farne una per volta e spesso ci viene anche male. Napoleone, si dice, era capace di dettare sette lettere diverse in contemporanea ai suoi generali. Ma era Napoleone. Ma chi di noi non ha un figlio che mentre parla con noi e ci risponde (se ci risponde pur avendo capito), manda messaggi sul telefonino e chatta al PC? Insomma i giovani hanno qualcosa in più, un sesto senso, una settima marcia. E’ una legge di natura, per cui la specie è destinata a migliorare.

E allora è giusto ascoltarli, e saperli ascoltare.

L’anno scorso ad esempio è stata lanciata una clip nel web che gira ancora tra i giovani internauti. E’ quella della CISL Giovani Medici.

Questo un piccolo resoconto:

Solo nel 2015, 60.000 giovani aspiranti e concorrenti al corso di laurea in medicina per soli 9.500 posti. Un solo giovane che viene ammesso quindi per sei esclusi. Il test d’accesso è comunque ritenuto necessario per non dequalificare il corso di laurea. Però ci sono state solo 6000 borse di studio per potersi iscrivere alle scuole di specializzazione, sempre nel 2015, per un totale di 13.188 aspiranti. Si è creato quindi un imbuto del 45% di neolaureati con possibile accesso alla specializzazione, per cui un 65% si sono trovati disoccupati  e costretti a ripiegare su posti di lavoro occasionali e con contratti capestro ad esempio nel privato. Occorre – questo l’auspicio dei Giovani Chirurghi-  una migliore programmazione: più borse di studio per le scuole di specializzazione e diminuzione degli accessi a medicina, ad esempio.

Altre richieste dai Giovani Medici della CISL. Normare meglio il tirocinio obbligatorio e l’esame di stato che possono essere conseguiti nell’ultimo anno del corso di laurea. Ridurre o abolire dei vincoli e delle incompatibilità per gli specializzandi. Favorire nuovo contratti di assunzione dopo il corso di specializzazione con gli sblocchi dei turn over.  Applicare gli stessi standard di tutela del pubblico nel privato. Equiparare il Corso di specializzazione in Medicina Generale di tre anni agli altri Corsi di Specializzazione.

Il nostro futuro nelle loro mani, e dunque aiutiamo il futuro a crescere meglio.