PELLEGRINI PER SEMPRE

DI: ANTONIO DIELLA*

 

La stagione dei Pellegrinaggi 2017 è appena incominciata e l’Unitalsi si propone come accompagnatore di eccellenza sui luoghi di culto e nei santuari mariani italiani ed internazionali forte della propria esperienza e di più di 110 anni di presenza accanto a chi soffre.

Siamo quelli dei “treni bianchi”, siamo quelli dei grandi pellegrinaggi, siamo l’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali. Siamo una grande esperienza di condivisione con gli ammalati, con i poveri, con i bambini in difficoltà e con le loro famiglie. Siamo gente di speranza, proprio dove la sofferenza sembra togliere la voglia di sorridere.

Volontari, senza alcun corrispettivo, se non la gioia di “spendere la vita” per la vita e la felicità degli altri. Siamo Associazione ecclesiale che dal messaggio di Gesù Cristo trae linfa vitale per servire ogni giorno sul territorio nazionale i fratelli in difficoltà che a noi si affidano e per realizzare i nostri progetti di pellegrinaggio con i malati e di carità.

Il nostro compito non consiste solo nell’organizzare un viaggio: la nostra missione ci porta in pellegrinaggio verso Maria, la madre di Gesù ed attraverso lei al Figlio, con l’obiettivo di accompagnare, ascoltare, condividere, donando gioia e sorrisi, accogliendo e servendo con attenzione. 

Per questo siamo chiamati ad essere volontari con un carisma ed uno stile particolare.

“Il sale del mondo”, il sapore della vita. Il Signore Gesù è gusto di vita e di bellezza, strada per avventure grandi per chi decide di non affidare il battito del proprio cuore alla tiepidezza di una storia senza sogni, senza sfide, senza impegno.

Il Signore chiama ciascuno di noi affinché, trasformati in cristalli di sale, possiamo mescolarci alla pasta del mondo donando così sapore di speranza alla vita, prospettive di eternità al nostro breve tempo, danza di gioia al nostro cammino.

La nostra missione ed il nostro carisma si fondano su questo sapore e siamo chiamati fuori e dentro l’associazione a diffonderlo e a non perderlo. In un tempo come il nostro dove i poveri muoiono sotto i portici, gli ammalati sono soli, i bambini sono maltrattati e il mondo, anche quello delle nostre città, curva rispettosamente la schiena davanti ai poteri vecchi e nuovi e usa violenza di fuoco per incenerire il desiderio di uguaglianza, di democrazia, di redistribuzione delle risorse il sale perde il suo sapore.

L’Unitalsi riparte dalla propria storia e si riprende il gusto di essere “sale”, il “sapore forte” dei nostri pellegrinaggi, realizzati perché nasca una nuova “famiglia di servi”, pronti a giocarsi la bellezza della vita nella carità sempre in cammino e in costruzione.

La nostra sfida è quella di occuparci di chi ha bisogno di aiuto e di speranza, dei nostri percorsi verso i santuari che diventano familiarità condivisa con chi soffre. Dal pellegrinaggio alla vita di tutti i giorni accompagnando chi, conosciuto sotto lo sguardo di Maria presso la Grotta di Massabielle, diventa parte integrante della nostra vita associativa e del nostro percorso umano. E tutto questo accade nelle 260 Sottosezioni di cui la nostra Associazione si compone i cui volontari testimoniano ogni giorno in tutta Italia il nostro servizio a contatto con i fratelli. Venite ad incontrarci per scoprire quanto insieme possiamo costruire.

Scegliere l’Unitalsi, diventare “socio” significa abbracciarci tutti quotidianamente condividendo gioie, speranze e difficoltà. E soprattutto gioia offerta con un cuore buono, sincero, vivo.  

Come il cuore della nostra associazione. 

 

 

* Presidente Nazionale Unitalsi 


UNITALSI - UNIONE NAZIONALE ITALIANA TRASPORTO AMMALATI A LOURDES E SANTUARI INTERNAZIONALI, per lo più nota come “quelli dei treni bianchi”, è la prima associazione in Italia dedita all’organizzazione di grandi pellegrinaggi, quale esperienza di condivisione, per persone con disabilità, ammalati, anziani, giovani, bambini e famiglie. Presente su tutto il territorio nazionale con 19 sezioni, 2 delegazioni estere e 270 sottosezioni, dove circa 100.000 volontari dedicano il proprio tempo per gli altri, specialmente per chi ne ha più bisogno, l’Unitalsi da oltre 110 anni fonda nel pellegrinaggio i presupposti per testimoniare a tutti un modello di carità che privilegi sempre il valore delle cose essenziali. Il pellegrinaggio, dunque, è ricerca spirituale e cammino di devozione, non sicuramente un semplice viaggio.

Lourdes, città mariana da cui tutto ha avuto inizio, e che rappresenta la principale meta di pellegrinaggio, così come Loreto, Fatima, San Giovanni Rotondo, Roma, Pompei, Assisi, Terra Santa, non sono luoghi da visitare, ma una esperienza da vivere e un incontro da condividere.
Nei pellegrinaggi dell’Unitalsi ogni gesto, ogni momento, ogni luogo porta in sé un invito a pensare alla propria vita, dando valore alle cose essenziali e dando voce al cuore. Ed è questo il vero miracolo.

Dall’esperienza con e per le persone malate o con disabilità l’Unitalsi, con i suoi volontari, tra i quali vi sono anche medici che mettono a disposizione il proprio tempo e la propria professionalità, sperimenta il proprio servizio affinché nulla sia lasciato al caso: organizzazione, logistica, assistenza medica, cammino spirituale, per un pellegrinaggio di qualità. Questo perché laddove trova conforto una persona con disabilità, malata o in difficoltà sta bene anche chi non ha alcun problema, fisico o motorio.

L’impegno associativo dura 365 giorni l’anno e la missione dell’Unitalsi  dal pellegrinaggio si fa compagnia, socializzazione, assistenza, conforto, soccorso. “Prendere per mano chi ha bisogno”, attraverso la realizzazione di progetti di utilità sociale. Gli oltre 70mila partecipanti ai progetti di carità, realizzati su tutto il territorio nazionale, rappresentano concretamente nel tessuto sociale, negli affanni e nelle difficoltà di tutti i giorni, il vero miracolo di Lourdes: portare compagnia dove regna la solitudine e l’abbandono, aiutare gli anziani soli nei normali atti quotidiani, offrire gratuitamente un alloggio a chi deve assistere lontano da casa il proprio figlio malato, essere solidali con gli ultimi distribuendo pasti caldi per i poveri e i bisognosi, offrire loro tempo, sorrisi ed abbracci. L’attenzione dell’Unitalsi ruota intorno agli ultimi, a chi non ha la forza per poter uscire della propria condizione di isolamento sociale, culturale, dai piccoli e spesso anche grandi problemi della vita quotidiana.