ONCOLOGIA: RADIOLOGIA INTERVENTISTICA

uNa BraNca iN coNtiNua evoluzioNe. AL policliNico GEMELLI STA svolgeNdo uN RUOLO importaNte Nello SVILUPPO DELLE PROCEDURE collaBoraNdo coN eccelleNze iNterNazioNali.

DI Roberto Iezzi

La Radiologia Interventistica è un’ultra-specialità clinica della Radiologia, focalizzata sulla diagnosi e sul trattamento mininvasivo di numerose patologie mediante la guida e il controllo delle metodiche radiologiche, quali fluoroscopia, tomografia computerizzata, risonanza magnetica, ecografia, che, grazie allo sviluppo tecnologico avvenuto negli ultimi anni, rappresenta uno dei campi più in evoluzione della medicina. 

Il miglioramento delle metodiche radiologiche, l’introduzione di nuove tecniche e materiali di ultima generazione, sempre più sofisticati, dedicati e soprattutto di calibro ridotto, insieme al bisogno della medicina moderna di trattare le patologie in maniera sempre meno invasiva per il paziente, ha fatto sì che tali trattamenti registrassero una sempre maggiore affermazione andando a rappresentare una valida alternativa ai trattamenti chirurgici tradizionali invasivi. Alla luce di tale evoluzione, nel corso degli ultimi venti anni si è andata delineando una nuova figura professionale, quella del medico radiologo interventista, che interagisce direttamente con i pazienti offrendo nuove opzioni di trattamento. Questi trattamenti vengono eseguiti in maniera mini-invasiva percutanea, ossia senza richiedere alcuna esposizione chirurgica dei distretti corporei su cui si opera, prevalentemente in anestesia locale, in alcuni casi associata ad una sedazione profonda, senza necessità di anestesia generale. Ne conseguono ovviamente un minore stress procedurale per il paziente, la riduzione del dolore, degli effetti collaterali e delle complicanze, nonchè dei tempi di ricovero ospedaliero e una più rapida ripresa delle normali attività quotidiane, rispetto a quanto avviene con i pazienti trattati con le terapie chirurgiche convenzionali. 

Il campo di applicazione della Radiologia Interventistica che negli ultimi anni ha mostrato maggior espansione è rappresentato sicuramente da quello oncologico. In particolare, la radiologia interventistica oncologica fornisce nuove opzioni di trattamento alternative o d’ausilio a quelle chirurgiche, quali l’esecuzione di termoablazioni, o anche alternative a terapie chemioterapiche o radioterapiche, quali la chemioembolizzazione o radioembolizzazione mediante le quali la dose di chemioterapico o la dose radiante viene somministrata in maniera selettiva negli organi patologici, con ridotta tossicità sistemica ed effetti collaterali. Tali trattamenti rappresentano ormai opzioni consolidate per patologie epatiche, polmonari, renali ed ossee, con prospettive future di applicazione anche in ambito pancreatico o muscolare/superficiale. Esse possono avere un obiettivo curativo della patologia o anche di azione sinergica o antalgica abbinata con altri trattamenti sistemici e/o radioterapici.

In questo scenario di cambiamento ed evoluzione tecnologica, la Radiologia Interventistica del Policlinico Gemelli rappresenta un centro di riferimento nazionale ed internazionale, con più di 2000 procedure eseguite ogni anno. 

Alla base di tale successo vi è un’attenzione alla selezione accurata dei pazienti dando grande importanza alla ricerca clinica. In particolare, va sottolineato che tali procedure di Radiologia Interventistica si affiancano alle altre terapie mediche e chirurgiche disponibili e pertanto risulta fondamentale ai fini del risultato che la selezione dei pazienti venga effettuata in maniera multidisciplinare e condivisa con tutti gli specialisti coinvolti. La valutazione collegiale da parte di tutti gli specialisti rappresenta la forza del nostro Policlinico e giustifica gli ottimi risultati ottenuti in termini di successo procedurale. 

La Radiologia Interventistica del Policlinico Gemelli sta giocando un ruolo importante nello sviluppo delle procedure oncologiche, collaborando con centri di eccellenza italiani ed europei, introducendo nuove tecniche che possono migliorare il trattamento oncologico nel futuro, con risultati molto incoraggianti presentati negli ultimi anni in congressi nazionali ed internazionali, ottenendo prestigiosi riconoscimenti, e pubblicati su riviste scientifiche di rilevanza internazionale. L’introduzione di nuovi materiali sempre più performanti consente di eseguire le procedure in maniera più precisa, efficace e sicura. In tale ambito si sta lavorando sull’introduzione di nuove tecniche e di nuovi materiali con l’obiettivo di ampliare le indicazioni anche a pazienti con malattie in stadio avanzato, un tempo considerati non passibili di alcun trattamento, fornendo a quest’ultimi un’opportunità di cura a rischi contenuti. Inoltre si stanno implementando tecniche che combinano più trattamenti, quali ad esempio l’utilizzo di procedure combinate nel trattamento di lesioni tumorali epatiche eseguite abbinando in un’unica seduta l’esecuzione della termoablazione con procedura di chemioembolizzazione arteriosa ossia di chemioterapia selettiva seguita dall’occlusione del vaso che vascolarizza la lesione tumorale. Tale approccio consente di ampliare le indicazioni alla termoablazione con possibilità di curare in un’unica seduta tumori di maggiori dimensioni, multipli o localizzati in posizioni tecnicamente complesse, in maniera efficace e soprattutto sicura, con riduzione dei potenziali rischi procedurali. Infine il Policlinico Gemelli rappresenta una delle poche realtà del centro-sud, a poter eseguire procedure di radioembolizzazione per tumori epatici, in cui la multidisciplinarità, l’unione e collaborazione di più figure professionali specializzate, unite ad una disponibilità di risorse tecnologiche d’avanguardia raggiunge la sua massima espressione. In particolare, la radioembolizzazione consente di eseguire trattamenti radianti locoregionali mediante l’infusione selettiva all’interno del tumore di particelle di piccolissime dimensioni. Negli ultimi anni stiamo ampliando le indicazioni a tale trattamento oltre che a pazienti con tumori primitivi epatici quali l’epatocarcinoma anche a metastasi epatiche da colon-retto non responsive alla chemioterapia ed a tumori, quali il colangiocarcinoma, non passibili di altre cure, con buoni risultati che ci fanno ben sperare per il futuro. Infine, con l’obiettivo di ridurre il discomfort del paziente sottoposto a tali procedure intra-arteriose, quali chemio e radioembolizzazioni, si sta utilizzando un approccio transradiale al posto di quello transfemorale, riducendo l’allettamento del paziente e quindi la degenza ospedaliera, con minor rischio di complicanze procedurali. 

In tale contesto, come espressione del ruolo che il Policlinico Gemelli, e nello specifico la Radiologia Interventistica, sta svolgendo in ambito scientifico/internazionale, si è deciso di organizzare il MIO-Live (Mediterranean Interventional Oncology), meeting teorico-pratico internazionale, focalizzato all’approfondimento delle più innovative tecniche e tecnologie utilizzate nell’ambito dell’interventistica oncologica epatobiliopancreatica. La terza edizione del MIOLive si terrà il prossimo 29 e 30 Gennaio 2018. Saranno eseguite procedure live per il trattamento di tumori epatici primitivi e secondari, intervallate con letture introduttive e brevi presentazioni, tenute da opinion leaders internazionali provenienti dalla maggior parte dei paesi dell’Area Mediterranea. Tale congresso vuole rappresentare un crocevia tra le diverse realtà internazionali Mediterranee, spunto per una fattiva discussione e collaborazione.