BCC Roma, un solido punti di riferimento per i territori

In pieno svolgimento, come ogni anno, le riunioni locali, importante strumento di confronto tra il management della Banca di Credito Cooperativo di Roma e i suoi soci. La serie degli incontri si concluderà a ridosso dell’assemblea generale del 1° maggio 2018, in cui si procederà al rinnovo delle cariche sociali. BCC Roma si conferma un sicuro punto di riferimento per le comunità locali, a partire dagli impieghi, che negli ultimi 3 anni sono aumentati del 29% a fronte di una diminuzione del 3% del sistema bancario complessivo

Decine di riunioni per rafforzare quel filo fecondo di relazioni tra la Banca e i soci, portatori di interesse e primi promotori della Banca stessa. Questo l’impegno che il Presidente Francesco Liberati e il management BCC Roma sta portando avanti da settembre scorso e che si concluderà a ridosso dell’Assemblea sociale generale del 1° maggio 2018, appuntamento particolarmente importante perché vedrà il rinnovo delle cariche sociali. 

Gli incontri prevedono un intervento di apertura del Presidente Francesco Liberati, che ricorda l’importanza di ritrovarsi costantemente con i soci per fare il punto della situazione e per dare conto dello svolgimento delle politiche aziendali, soprattutto in vista  di un passaggio epocale: quello che vedrà la nostra Banca entrare nel Gruppo Iccrea a seguito della riforma del Credito Cooperativo.

A fronte di timidi ma concreti segnali di ripresa complessivi (nel 2017 si dovrebbe registrare complessivamente un incremento del prodotto nazionale dell’1,5%) il sistema bancario italiano sconta ancora il peso dell’enorme fardello di crediti deteriorati e sofferenze. A fronte di ciò, il Credito Cooperativo italiano non solo ha risolto le proprie crisi al suo interno con una spesa di 500 milioni di euro tra il 2010 e il 2017, ma ha anche contribuito fortemente, in soli 2 anni tra il 2015 e 2016, al salvataggio delle banche ordinarie con 423 milioni di contributi complessivi al Fondo di Risoluzione. 

“E la nostra Banca, grazie ai conti in ordine e ad assetti patrimoniali molto solidi, ha giocato un ruolo di riferimento per il sistema. Nel corso degli ultimi 20 anni abbiamo salvato 22 BCC in crisi, di cui quattro negli ultimi due anni, compreso il rilevante impegno per l’acquisizione della ex BCC Padovana. Il nostro ruolo di riferimento si è pertanto concretizzato con un’azione di leadership e di sostegno concreto, con occhio attento ai costi aziendali”. 

Insomma, sottolinea  Liberati, la Banca ha superato brillantemente anni complessi, mantenendo i conti in ordine e i rischi sotto controllo,  con assetti patrimoniali e organizzativi che rimangono un pilastro del sistema del credito cooperativo e non solo. “Ci apprestiamo a chiudere il triennio del mandato consiliare 2015-17 in modo molto soddisfacente: la nostra dimensione e  la nostra solidità sono premessa per una confluenza autorevole e armonica nel Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA, che troverà un’accelerazione decisiva nei prossimi mesi”.

Alla base di tutto, dice il Presidente, c’è la solidità patrimoniale , “il caposaldo su cui ho concentrato la mia attenzione da quando ho avuto responsabilità gestionali di vertice, cioè dal 1987. Oggi la nostra Banca gode i frutti della politica di patrimonializzazione avviata sin da allora, con una crescita dai 12 milioni di euro di allora  ai 742 milioni di fine 2016”. 

L’Assemblea sociale 2018 sarà chiamata al rinnovo delle cariche sociali con l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione e del Consiglio Sindacale per il triennio 2018-2020. Fondamentale per il Presidente il lavoro svolto dal CdA, con una continuità gestionale che si è dimostrata fattore essenziale di stabilità aziendale nell’interesse di soci e clienti.

In evidenza anche la rinnovata attività del Laboratorio Giovani Soci, il cui obiettivo è dare nuova linfa alla vita cooperativa richiamando e coinvolgendo sempre nuovi giovani soci.

Al Direttore Generale Mauro Pastore il compito di illustrare i numeri della Banca, che si conferma un sicuro punto di riferimento per le comunità locali, a partire dagli impieghi, che negli ultimi 3 anni sono aumentati del 29% a fronte di una diminuzione del 3% del sistema bancario complessivo. Anche la raccolta continua a crescere: +21% nel triennio contro un +1,3% del sistema bancario. Il tutto con un peso dei crediti deteriorati sotto controllo e inferiore a quello del sistema. Inoltre il Cet1 ratio, l’indicatore principale per valutare la solidità patrimoniale delle banche, supera il 15%, ben al di sopra della media delle altre banche italiane soggette alla vigilanza diretta della BCE.  

In primo piano anche la solidità del progetto Iccrea, che ha una omogena copertura nazionale equamente distribuita tra Nord, Centro e Sud del Paese (58 BCC al Nord, 52 al Centro e 52 al Sud). I Fondi propri totali delle BCC aderenti, ha aggiunto, sono pari a 10.491 milioni di euro, ossia il 57% del totale del sistema, e l’attivo è di 125.753 milioni, che rappresenta il 60% del totale del sistema.

Al Vicepresidente Vicario Maurizio Longhi l’incarico, infine, di concludere gli interventi del management. Tema, il costante ampliamento numerico della compagine sociale, che ha superato le 33mila unità, con un aumento del 2,4% rispetto al 2016 e di ben l’82,4% rispetto a dieci anni fa. Sempre intensa, poi, l’attività dei Comitati Locali dei Soci, che dal 2007 ad oggi hanno erogato a favore del tessuto civile delle comunità dove è presente la Banca oltre 20 milioni di euro.