TERNA: Per un’energia più sicura e competitiva

DI KATRIN BOVE

Nel corso del 2017, in particolare dopo l’insediamento di Luigi Ferraris come Amministratore Delegato e Direttore Generale, Terna ha impresso un’ulteriore accelerazione verso una strategia focalizzata sulla sostenibilità. Si è venuto a delineare un modello di sviluppo basato ancor più su persone, innovazione, ambiente e sostenibilità, che, in primo luogo, si manifesta nel rapporto con il territorio, dove Terna affonda le proprie radici, favorendo la creazione di questo modello circolare basato sul dialogo, e dove ogni intervento di crescita è finalizzato a generare benefici non solo economici, ma anche sociali e ambientali. Terna prosegue il percorso di sviluppo della rete elettrica nazionale e delle interconnessioni tra Paesi membri, fondamentali per la crescita del mercato unico e la generazione di benefici a livello continentale. In questo contesto l’Azienda presieduta da Catia Bastioli ha un ruolo centrale rispetto alle esigenze produttive del Paese. Il vettore elettrico, perciò, si colloca al centro della sfida per la de-carbonizzazione del sistema ed è fondamentale per un’energia sempre più sicura, sostenibile e competitiva, per accompagnare il processo di transizione energetica in atto.

Nel corso del 2017, in particolare dopo l’insediamento di Luigi Ferraris come Amministratore Delegato e Direttore Generale, Terna ha impresso un’ulteriore accelerazione verso una strategia focalizzata sulla sostenibilità. Si è venuto a delineare un modello di sviluppo basato ancor più su persone, innovazione, ambiente e sostenibilità, che, in primo luogo, si manifesta nel rapporto con il territorio, dove Terna affonda le proprie radici, favorendo la creazione di questo modello circolare basato sul dialogo, e dove ogni intervento di crescita è finalizzato a generare benefici non solo economici, ma anche sociali e ambientali. Terna prosegue il percorso di sviluppo della rete elettrica nazionale e delle interconnessioni tra Paesi membri, fondamentali per la crescita del mercato unico e la generazione di benefici a livello continentale. In questo contesto l’Azienda presieduta da Catia Bastioli ha un ruolo centrale rispetto alle esigenze produttive del Paese. Il vettore elettrico, perciò, si colloca al centro della sfida per la de-carbonizzazione del sistema ed è fondamentale per un’energia sempre più sicura, sostenibile e competitiva, per accompagnare il processo di transizione energetica in atto.

Il robusto cambio di scenario a cui stiamo assistendo in Italia nell’ultimo decennio con l’imponente crescita delle rinnovabili (+29 GW dal 2000 al 2016), rende necessarie scelte precise e richiede importanti sforzi per un vero cambio di modello di business e di sviluppo da focalizzare nella ricerca e nell’innovazione, oltre che nelle tecnologie e nei processi di gestione delle reti e dei mercati. I target ambiziosi di de-carbonizzazione proposti dall’UE (-80% / -85% di gas serra al 2050) richiedono ulteriori azioni di efficienza energetica, crescita delle fonti energetiche rinnovabili e riduzione delle emissioni climalteranti.

Per garantire il raggiungimento di questi obiettivi il vettore elettrico, e la conseguente elettrificazione dei consumi, rappresentano il vero fattore abilitante. In particolare, gli obiettivi europei prevedono al 2030 una quota di rinnovabili di almeno il 27% (non declinata a livello nazionale) sui consumi finali lordi oltre ad una riduzione delle emissioni di gas ed effetto serra al 2030 pari al 40% (rispetto ai livelli pre-industriali del 1990). A oggi l'Italia ha già raggiunto, con alcuni anni di anticipo, gli obiettivi rinnovabili, con una penetrazione di 17,5% sui consumi complessivi al 2015 rispetto ad un target al 2020 di 17%. Si ritiene perciò ambizioso, ma perseguibile, un obiettivo del 27% di rinnovabili sui consumi complessivi al 2030. A tal fine risulta chiave il ruolo centrale del gestore della rete di trasmissione, in quanto soggetto con visione d’insieme dell’intera catena e con la capacità di agire con l’obiettivo di perseguire l’ottimo di sistema. 

La sostenibilità diventa per Terna una leva strategica per la creazione di valore per gli stakeholder ed un elemento fondante del suo modello di business, ed è fondamentale per coniugare gli obiettivi di minimo impatto ambientale e riduzione dei costi per il sistema, che sono elementi chiave degli investimenti dell’Azienda che, con oltre 72.000 km di linee gestite, è uno dei maggiori operatori delle reti per il trasporto dell’energia in Europa. 

Il Piano di sviluppo della rete elettrica europea di Entso-E - il network europeo dei gestori di sistemi di trasmissione di energia elettrica di cui Terna fa parte - prevede investimenti per circa 80 miliardi € al 2020 in infrastrutture elettriche di trasmissione e circa 70 miliardi € al 2030 compresi progetti con Paesi Terzi. Tra questi i cosiddetti Progetti di Interesse Comune (PCI) – 226 opere nei settori elettrico e del gas, che la Commissione Europea considera di rilevanza strategica - dovranno contribuire al raggiungimento dei target europei e di interconnessione elettrica.

Nel nostro Paese, quindi, è affidato a Terna il delicato compito di implementare azioni e strumenti atti ad abilitare la transizione energetica in generale, e la integrazione delle rinnovabili in particolare, attraverso sia lo sviluppo di investimenti strategici nelle infrastrutture di rete, da svilupparsi in tempi coerenti con il nuovo assetto, sia la messa in opera di strumenti, processi e tecnologie idonei a introdurre nuove risorse di flessibilità nel sistema elettrico e in definitiva ad assicurare la massima diffusione di tali fonti rinnovabili  garantendo adeguatezza, qualità, efficienza e sostenibilità del servizio elettrico.