Priorità all’innovazione

DI Angelica Adami 

Il professor Vincenzo Rebba, Ordinario di Scienza delle finanze al dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Università di Padova, è tra i massimi esperti nazionali in tema di economia e politiche sanitarie e monitora attentamente l’impatto della innovazione tecnologica sulla spesa pubblica in generale e sanitaria in particolare.

  • Professore, l’European Innovation Scoreboard ha visto l’Italia perdere posizioni rispetto agli altri Paesi europei in materia di innovazione. Quali sono le cause di questo forte ritardo e le possibili strategie per guadagnare le prime posizioni in Europa?
  • L’Italia è effettivamente in ritardo rispetto ai concorrenti europei riguardo ai principali fattori che favoriscono l’innovazione. Questa situazione emerge sia dall’European Innovation Scoreboard che lei cita sia dal G20 Innovation Report predisposto dall’Ocse. I fattori principali del ritardo italiano, messi in evidenza dai citati report, sono principalmente cinque.
  • Ce li elenca?
  • Certo. Prima di tutto una quota ancora molto bassa di laureati  rispetto ai principali Paesi industrializzati. Quindi, un numero ancora ridotto di collaborazioni/interazioni per l’innovazione e il trasferimento tecnologico tra le imprese e l’Università. A seguire, la scarsa attivazione di venture capital a supporto delle nuove iniziative e delle start-up innovative; gli investimenti molto esigui in Ricerca e Sviluppo sia privati che pubblici; la scarsa propensione agli investimenti in Ict, vale a dire in Information and communication technology.
  • Che fare per superare questi handicap?
  • Le strategie perché l’Italia possa guadagnare posizioni a livello internazionale dovrebbero puntare a superare questi fattori di criticità. In parte qualcosa si sta facendo con gli strumenti messi in campo con il piano Industria 4.0 (o anche Impresa 4.0, ndr). Il termine indica una tendenza dell’automazione industriale che integra alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti. Passa per il concetto di Smart factory che si compone di tre parti: Smart production, Smart services, Smart Energy.
  • Ce li può spiegare?
  • Per Smart production s’intendono le nuove tecnologie produttive che creano collaborazione tra tutti gli elementi presenti nella produzione ovvero collaborazione tra operatore, macchine e strumenti. Per Smart services tutte le infrastrutture informatiche e tecniche che permettono di integrare i sistemi, ma anche tutte le strutture che permettono, in modo collaborativo, di integrare le aziende tra di loro e con le strutture esterne: strade, hub, gestione dei rifiuti e così via.  Tutto questo sempre con un occhio attento ai consumi energetici, creando sistemi più performanti e riducendo gli sprechi di energia secondo i paradigmi tipici dell'energia sostenibile, la Smart energy appunto.
  • L’innovazione, in particolare le innovazioni biomediche, stanno entrando anche nei sistemi sanitari, determinando però la crescita dei costi. Quale approccio si dovrà utilizzare per introdurre in maniera efficace le innovazioni biomediche nei sistemi sanitari nazionali?
  • Le politiche di spending review adottate in Italia negli ultimi anni rappresentano in buona parte misure di contenimento immediato della spesa sanitaria pubblica. Possono essere efficaci per frenare la spesa nel breve periodo tanto più quanto siano selettive e riescano a incentivare una vera “cura” organizzativa, stimolando una “spending review dal basso”, cioè un reingegnerizzazione dei processi e utilizzo più efficiente delle risorse. Questo processo effettivamente si è realizzato nel caso del Servizio socio - sanitario del Veneto e in altri sistemi sanitari regionali. Tuttavia, politiche più tradizionali come tagli e tetti di spesa appaiono molto poco efficaci per garantire la sostenibilità di lungo periodo del sistema sanitario per due motivi fondamentali:  1) non riescono a tenere sotto controllo adeguatamente i principali fattori strutturali di crescita della spesa, anzi possono provocare un aumento della spesa se impediscono o ritardano troppo l’investimento in nuove tecnologie e in programmi di prevenzione di valore elevato;  2) presentano rischi per quanto riguarda il mantenimento dei livelli di qualità e di equità del sistema, con effetti negativi sull’accesso soprattutto per le fasce sociali più deboli.
  • Che fare, allora?
  • La sostenibilità finanziaria di lungo periodo richiede risposte diverse che puntino a migliorare la performance complessiva dei sistemi sanitari, cioè a utilizzare al meglio le risorse finanziarie disponibili per ottenere il massimo risultato in termini di salute, senza pregiudicare l’equità. E’ evidente che l’innovazione in campo biomedico va governata allo scopo di aggiornare la gamma dei beni e servizi compresi nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, in modo tale da ottenere il migliore risultato possibile per la collettività. A questo scopo l’Hta, l’Health-technology assessment , rappresenta un importante strumento di governo attivo dell’innovazione che si sta progressivamente diffondendo nei sistemi sanitari pubblici con l’obiettivo di fornire ai responsabili delle politiche sanitarie e delle scelte assistenziali informazioni trasparenti, affidabili e scientificamente rigorose sugli effetti delle tecnologie mediche. Questa funzione, fondata sulla metodologia della Ebm,  Evidence based medicine, viene sviluppata tramite un’attività multidisciplinare in cui una nuova tecnologia sanitaria viene valutata sotto diversi profili: caratteristiche tecniche, sicurezza, fattibilità, efficacia clinica, costo-efficacia, implicazioni e ricadute organizzative, sociali, legali ed etiche. Sotto il profilo operativo, a partire dalle misure di costo-efficacia derivanti dall’Hta, è possibile non solo aggiornare opportunamente i Lea, escludendo gli interventi costosi e inefficaci, ma anche incentivare l’uso delle tecnologie mediche più appropriate e costo-efficaci, disincentivando quelle inappropriate e a bassa produttività di salute.