DISEGNI BRUTTI A CHI?

INCONTRO CON ALESSANDRO BONACCORSI

Di Nicola Bartolini Carrassi

 

ALESSANDRO CHE TIPO DI BAMBINO SEI STATO?

Tranquillo, attento, bravo a scuola.

 

DA PICCOLO AVEVI LA PASSIONE DEL DISEGNO?

Si, da quel che ricordo sì, ma non sono mai stato un “fenomeno"

 

CHE COSA SOGNAVI DI FARE DA GRANDE?

Lo scrittore o la guardia forestale

 

PARLIAMO DEL PROGETTO DISEGNI BRUTTI, CHE PER NOI E' GENIALE! QUANDO LO HAI IDEATO, LA GENESI DELLA NOBILITAZIONE DEL DISEGNO BRUTTO…

È un percorso, un’idea che si è sviluppata senza che me ne rendessi conto negli ultimi due anni. Mi piace divulgare e mi piace l’idea che tutti possano raggiungere un livello soddisfacente in ogni cosa, quindi volevo aiutare le persone a usare il disegno per prendere appunti, rilassarsi, pensare meglio, comunicare. E volevo lavorare sul non-giudizio: disegnare “brutto” significa essere liberi di farlo senza pensare se saremo bravi, se lo faremo bene.

 

MA ESISTONO DAVVERO DISEGNI BRUTTI?

Assolutamente sì. Ma non sono quelli che che pensiamo lo siano :) Nel senso, che spesso giudichiamo la bellezza o la bruttezza di una cosa senza averne la capacità di farlo, o meglio, non è necessario sempre fare una distinzione. Senza addentrarci in questioni tecniche ed estetiche, si potrebbe dire che la potenza di un disegno, come di qualsiasi altra espressione umana la si valuta per il suo effetto, per il suo impatto, non per il suo aspetto. Giudicare cosa è bello o cosa è brutto, dividere il mondo in queste due fazioni, ci porta sempre verso un comodo conformismo. 

Da almeno cento anni non si sa più quale sia il canone di “bellezza” per valutare un’opera d’arte: perché accanirci sui nostri disegni?

 

 

GIRI L'ITALIA CON IL TUO CORSO. UN EPISODIO, UN PARTECIPANTE, UN DISEGNO CHE TI SONO RIMASTI IN MENTE O UN EVENTO DEGNO DI ESSERE RACCONTATO ACCADUTO IN QUESTO PRIMO ANNO?

Ho un amico di Ravenna che dopo aver partecipato al corso si alza alle 6 di mattina, di nascosto dalla moglie, per disegnare un po’.

Ci sono tanti piccoli aneddoti, ma la cosa che mi resta più impressa è la faccia soddisfatta o stranita di molte persone.

 

COME SI FA A PARTECIPARE A UN CORSO DI DISEGNO BRUTTO?

Ci si iscrive!, ma soprattutto si deve essere certi di non saper disegnare e di volersi mettere in gioco. Ne ho già tenuti 30 e altrettanti ne terrò quest’anno, quindi non è difficile partecipare, basta seguire il calendario e decidere di farlo.

 



E ADESSO CHI DISEGNA BENE COME FARA’?

Non mi interessa chi disegna bene :) Ho scoperto che, pur essendo io illustratore, la maggior parte delle persone che conosco non sa disegnare.

Sa scrivere, magari sa cantare, cucire, pattinare, parlare in russo, ma nessuno o quasi dice di saper disegnare. Sono tanti, mi preoccupo per loro.

 

UN DISEGNO NORMALMENTE SI GUARDA E SI GIUDICA CON GLI OCCHI. NOI QUI, INVECE, CI CHIEDIAMO CHE GUSTO ABBIA…

Un disegno non lo si deve guardare, ma lo si deve fare. È un’azione, non un risultato; ha un profumo, un suono, una temperatura, un suo ritmo.

Si può dire che il gusto è nel farlo.

 

 

Puoi trovare altre informazioni sul sito http://www.disegnobrutto.it/