Assistenza sanitarie: L’Iso punta ad armonizzarne la gestione

di Ornella Cilona*

 

L'Iso punta sempre di più sull'efficienza della sanità. E', infatti, partita da qualche mese l'attività del Comitato tecnico Iso 304 “Healthcare Organization Management”, il cui obiettivo è quello di redigere una norma internazionale sull'amministrazione dell'assistenza sanitaria. Secondo i vertici dell'organizzazione ginevrina, infatti, benché il settore rappresenti circa il 20% del prodotto interno lordo mondiale, non esistono strumenti in grado di armonizzarne la gestione a livello globale e questo provoca non solo minore produttività ma anche un incremento dei costi. Uno studio della società di consulenza Willis Towers Watson rileva, infatti, che l'assistenza sanitaria è costata nel 2016 il 9,1% in più su scala globale rispetto all'anno precedente. I promotori ritengono che  la normazione delle metriche amministrative nell'assistenza sanitaria permetterà di confrontare in modo

corretto le prestazioni di ospedali, cliniche e laboratori di analisi in tutto il mondo,

promuovendo attività  di miglioramento dei processi a vantaggio dei pazienti.

Per aumentare la qualità dell'assistenza sanitaria, il Comitato tecnico Iso 304 intende preparare diversi standard su temi come la classificazione, la terminologia, le pratiche di gestione e le metriche nell'amministrazione. Non rientrano, invece, nell'ambito delle attività del Comitato le pratiche e le metriche che riguardano direttamente la cura del paziente e la ricerca medica.

L'ente di normazione italiano Uni partecipa a pieno titolo a questo Comitato Iso

insieme con altri dieci Paesi. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) delle Nazioni Unite, l'Organizzazione non governativa  “Medici senza frontiere”, la rete internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna e l'organizzazione internazionale del lavoro (Oil) partecipano a loro volta all'attività del Comitato Iso 304. Al momento sono due gli standard in fase iniziale di preparazione: il primo riguarda la terminologia utilizzata nell'amministrazione dell'assistenza sanitaria mentre il secondo si concentra sulla gestione organizzativa del personale addetto alla cura dei pazienti. I lavori su quest'ultima norma dovranno, però, tener conto di quanto sta già facendo il Comitato tecnico 450 del Cen, l'ente europeo di normazione, “Minimum requirements of patient involvement in person-centrecare”, il cui obiettivo è quello di redigere uno standard sui requisiti minimi per il coinvolgimento del paziente nella cura centrata sulla persona. La segreteria del Comitato Cen 450 è gestita dal Sis, l'ente svedese di normazione. Nei prossimi mesi apparirà chiaro se gli approcci del Cen e dell'Iso a una normazione in ambito sanitario coincideranno. Per il momento l'Ansi, l'ente statunitense di normazione alla guida del Comitato Iso 304, sembra intenzionato a procedere  per la propria strada senza confrontarsi con il Cen.

 

*presidente della Commissione tecnica Uni “Responsabilità sociale delle

organizzazioni”