Asl Roma 1 - L’umanizzazione delle cure in ospedale

DI Angelo Tanese 

 

L’iniziativa dell’Asl Roma 1 si rivolge agli architetti e agli ingegneri dell’Unione europea, anche junior, regolarmente iscritti ai rispettivi albi professionali e si pone nella scia delle iniziative che la Asl Roma 1 dedica all’umanizzazione delle cure in ospedale e del lavoro sviluppato insieme al  Tavolo Interreligioso, che mira a migliorare l’accoglienza e il rispetto dei diritti delle persone. L’obiettivo è l’ideazione di uno spazio modulare non consacrato di circa 35 mq, da utilizzare come luogo di meditazione e preghiera, che rispetti le varie culture e fedi senza discriminazioni e – naturalmente - sia accessibile ai diversamente abili.

Secondo gli ideatori, lo spazio dedicato alla preghiera dovrà evitare elementi iconografici e prevedere proposte innovative sia nell’uso dei materiali e degli arredi sia in quello delle componenti artistiche e figurative. Si tratta di uno spazio di raccoglimento a confessioni diverse da quella cattolica. Un passo in avanti verso il quel diritto umano previsto nella Carta Universale dei Diritti Umani e nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione europea, la libertà di religione, in nome della dignità e del rispetto della persona. La novità è che non si sta tenta di mettere a disposizione una piccola e spoglia stanza bianca, ma si sceglie di lasciare alla fantasia dei professionisti la libertà di esprimersi. Via libera quindi a competenze, creatività e tecnologie per ideare una sala di meditazione multi-religiosa e poli-culturale che sia versatile e possa essere interpretata come moschea, ashram, sinagoga o anche come tempio buddhista a seconda del credo della persona che vi entra per meditare e pregare. Lo scopo è naturalmente quello di mettere a disposizione questo spazio a tutte le confessioni religiose aderenti al tavolo di Roma, parliamo quindi delle fedi buddista, ebraica, induista, islamica, ortodossa e protestante, ma ci si augura che possa venire utilizzato anche da tutte le altre confessioni che attualmente non hanno un esponente a rappresentarle.

Sono due gli Ospedali romani dove quest’iniziativa sarà attuata: il Presidio Ospedaliero Santo Spirito e il Presidio Ospedaliero San Filippo Neri. Per il primo, la localizzazione è stata già definita a livello preliminare. Per il secondo, la collocazione invece non è stata ancora scelta, perché la struttura è attualmente sottoposta a importanti interventi di ristrutturazione che necessitano un continuo lavoro di trasferimenti temporanei delle attività, ma verrà sicuramente individuato uno spazio facilmente accessibile ed riconoscibile.

Sono stati istituiti due comitati, uno d’Onore, a cui partecipano rappresentanti del mondo della cultura, della sanità e delle confessioni religiose e uno Scientifico, con l’obiettivo di sostenere il progetto e diffonderlo nelle sedi più opportune. Il bando è consultabile sui portali web: www.tavolointerreligioso.org; www.architettiroma.it e www.aslroma1.it.