Sotto i riflettori dell’Iso la medicina tradizionale cinese

Di Ornella Cilona*

 

Una norma internazionale sull'agopuntura e le erbe medicinali per gettare un ponte fra il passato e il XXI secolo, fra l'Oriente e l’Occidente. E' questo l'obiettivo del Comitato tecnico Iso 249 sulla medicina tradizionale cinese.

La maggiore longevità della popolazione mondiale oggi richiede soluzioni diverse da quelle puramente farmacologiche nella cura dei pazienti, tanto che si moltiplica il numero di quanti ricorrono alla fitoterapia, ai massaggi, all'agopuntura e all'esercizio fisico secondo le regole orientali per curare malanni cronici e di lieve entità.

E' l'approccio olistico, vale a dire l'attenzione agli aspetti fisici e psichici, a contraddistinguere la medicina tradizionale cinese, che negli ultimi decenni è uscita dai confini dell'Asia per conquistare nuovi mercati. Sono, infatti, più di 160 i Paesi del pianeta dov’è praticata e si stima che mezzo milione di praticanti seguano i suoi princìpi millenari.

La lavorazione di erbe per scopi sanitari ha raggiunto nel 2012 un fatturato di oltre 83 miliardi di dollari, secondo gli ultimi dati dell'Organizzazione mondiale della sanità. L'agopuntura, in particolare, è in forte espansione da quando la Fda, l'ente governativo statunitense che regolamenta i prodotti alimentari e farmaceutici, ne ha riconosciuto l'efficacia: negli studi di agopuntura di tutto il mondo in dodici mesi si consumano due miliardi di aghi, con un incremento del loro numero del 5-10% ogni anno.

La necessità di assicurare ai pazienti di tutto il mondo cure di qualità in questo campo, scoraggiando i ciarlatani e gli incompetenti, ha spinto l'organizzazione internazionale per la normazione (Iso) a istituire nel 2009 un Comitato tecnico, coordinato dall'ente di normazione di Pechino, che si occupa proprio dei sistemi medici derivati da quelli dell'antico Regno di Mezzo. Sono principalmente tre i benefici che l'Iso si attende dai lavori di questo Comitato. In primo luogo, la protezione della salute dei pazienti grazie a standard affidabili in fatto di sicurezza e di qualità dei prodotti. Un secondo beneficio è quello di proteggere la reputazione della medicina tradizionale cinese in questa fase di espansione. L'Iso ritiene, infine, che grazie a una norma internazionale l'utilizzo dell'agopuntura e delle erbe tradizionali cinesi possa beneficiare di una maggiore diffusione presso i servizi sanitari nazionali e il pubblico. 

L'attività del Comitato Iso 249 si concentra attualmente su due filoni. Il primo è quello della messa a punto di standard rigorosi sulle erbe e sugli altri prodotti fitoterapici utilizzati nella medicina tradizionale cinese. Le norme sull'agopuntura sono, invece, il secondo campo di attività del Comitato che, comunque, non si occupa né della pratica clinica né dell'applicazione dei prodotti. Sono venti gli enti nazionali che partecipano a pieno titolo ai lavori di questo Comitato Iso (tra cui l'italiano Uni) e 17 quanti hanno aderito in veste di osservatori.

 

*Presidente della Commissione tecnica Uni “Responsabilità sociale delle imprese”