FINECO: la banca che semplifica la banca

di Andrea Giacobino

Ancora oggi guardando un video che racconta la storia di Fineco, Alessandro Foti, che attualmente ne è amministratore delegato e direttore generale, si emoziona. Sì, perché Fineco l’ha inventata e creata lui, e quando ne parla lo fa con orgoglio e tanta soddisfazione. Ha creduto sin da subito che questa banca avrebbe potuto dare grandi soddisfazioni. In realtà, pochi credevano nel successo di questa start up che oggi è la quarta banca per capitalizzazione di mercato sul Ftse Mib, una delle più importanti reti di consulenza e primo broker online in Europa. “La banca che semplifica la banca”, come dice uno slogan azzeccato.

Ma torniamo un po’ indietro. Era il 1999, sono passati quasi vent’anni dalla nascita di Fineco e dal lancio del trading online, la possibilità di comprare e vendere titoli in Borsa ma da remoto. “Avevamo intravisto all’orizzonte una discontinuità importantissima in arrivo dal mondo digitale, in un periodo nel quale la normalità era ancora la sala delle grida e le commissioni al 7 per mille. Fu per questo una grande innovazione lanciare il servizio di brokerage online, accompagnato da un pricing estremamente innovativo per l’epoca, e cioè l’introduzione del prezzo fisso per acquistare azioni”, afferma Foti ripercorrendo quegli anni e il primo passaggio importante di Fineco.

“Il passo successivo fu molto semplice: abbiamo capito molto rapidamente che limitarci a un’offerta di brokerage sarebbe stato un errore, perché chi fa trading ha anche altre esigenze nella vita di tutti i giorni. Per questo abbiamo aggiunto l’offerta bancaria, combinando l’innovazione tecnologica di un conto online con l’innovazione di servizio del primo conto deposito remunerato in Italia”, sottolinea. Innovazione che fa parte del Dna di Fineco, che nel giro di pochi anni aggiunge un ulteriore, importante tassello: la rete di consulenti finanziari.

“L’intuizione vincente è stata quella di capire che non esiste una dicotomia tra cliente digitale e cliente fisico, ma che ogni cliente sceglie il canale con il quale relazionarsi con la propria banca in base alle diverse necessità - spiega Foti, delineando il primo modello di banca diretta multicanale in Italia - il nostro cliente-tipo gestisce in autonomia tutte le sue attività transazionali, ha un consulente per la pianificazione di lungo periodo del proprio patrimonio e una piccola parte dei suoi asset da parte per fare trading”. Un modello di business che si rivelerà essere precursore, in un’industria, quella bancaria e delle reti di consulenza, che si è trovata di fronte a una vera e propria rivoluzione, dovuta non solo al cambio di passo delle tecnologie, ma anche alle evoluzioni normative. Fineco è così riuscita a scalare posizioni del settore, in un perfetto parallelismo con la grande passione del suo amministratore delegato, lo scialpinismo.  Sì, perché Foti è un grande sportivo, con una particolare passione per la montagna che, come afferma, “mi fa vivere grandi emozioni, complice il contatto con la natura”. 

Ma la strada per la banca è ancora lunga, nel contesto in rapida evoluzione della società italiana. “Fineco si trova al crocevia di tre grandi trend che stanno cambiando la struttura dell’industria bancaria”, sottolinea Foti, citando “in primo luogo la sempre più importante domanda di consulenza finanziaria da parte degli italiani, che hanno ormai capito che la pianificazione del proprio patrimonio non va lasciata al caso; in secondo luogo la digitalizzazione del Paese, che ha spostato la ratio della scelta della propria banca di riferimento dalla prossimità della filiale alla qualità dei servizi offerti; infine, il consolidamento in atto nel segmento bancario regionale. Ecco, Fineco si trova esattamente al crocevia di questi trend, con il modello di business perfetto per sfruttarli”.

Un percorso di crescita e di evoluzione continua, attraverso una delle Ipo di maggior successo del recente passato, che ha portato la banca in Borsa dal 2 luglio 2014 e nel Ftse Mib in meno di due anni, ad aprile 2016, e che ha visto un continuo sviluppo del modello di business. “Il punto centrale della nostra filosofia è la one-stop-solution - spiega Foti - mettendo a disposizione del cliente tutti i servizi finanziari da un unico conto”. In questa ottica si spiega il rilancio nel 2016 dell’offerta nel mondo del credito, con mutui, prestiti personali e credit lombard, e dei servizi di private banking, dove la Banca si è rapidamente posizionata tra i leader di settore. L’ultimo anno è stato invece scandito dalla internazionalizzazione di Fineco, attraverso il lancio dell’offerta in Gran Bretagna e lo sbarco in Irlanda, con Fineco Asset Management. “Abbiamo scelto di partire nel Regno Unito per alcune inefficienze nell’offerta di servizi finanziari, che è sicuramente molto competitiva e in forte evoluzione, ma manca di un player in grado di offrire una one-stop-solution”, sottolinea Foti, ricordando che invece FAM “permette di rispondere alla pressione sui margini in atto nell’industria, in questo caso attraverso un forte efficientamento operativo nella nostra offerta di risparmio gestito”. 

Il mondo dell’asset management e della consulenza finanziaria si trova infatti ad affrontare una situazione inedita, dopo anni di crescita molto robusta grazie a un contesto particolarmente favorevole. Con fasi di mercato meno lineari e una regolamentazione – dopo l’introduzione di Mifid2 – sempre più stringente, ecco che l’industria dovrà ripensarsi. Questo porrà un limite agli spazi di crescita nel settore? “No, al contrario. Quella della pressione sui margini è una sfida comune a tutte le industry mature e molto regolamentate, e le opportunità di crescita non mancano per chi si adatta rapidamente. Citavo ad esempio il recente lancio di FAM per rafforzare la nostra efficienza operativa, ma stiamo agendo anche su altre due leve: in primo luogo il continuo miglioramento della qualità del servizio di consulenza offerto ai clienti, per aumentare la percezione di Fineco come premium brand; in secondo luogo il focus sulla produttività della nostra rete di private Bìbanker e consulenti finanziari, attraverso l’utilizzo esteso della migliore tecnologia sviluppata internamente dalla Banca per permettere ai nostri professionisti per gestire al meglio un maggior numero di clienti, mantenendo elevato il loro standard di soddisfazione”

Tenendo quindi fede a un approccio che, nella sua guida ormai quasi ventennale di Fineco, ha fatto della Banca un esempio di lungimiranza nel prevedere le sfide del mercato, e di pragmatismo nell’affrontarle.

 

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