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Oggi i trattamenti delle patologie vascolari, come ad esempio l’esclusione di un aneurisma aortico o la ricanalizzazione di un vaso, possono essere effettuate anche per via endovascolare e con accesso percutaneo: un’incisione di circa mezzo centimetro è sufficiente a permettere l’ingresso dei dispositivi. Ciò significa che il paziente non ha bisogno della terapia intensiva e della riabilitazione, in seconda giornata è già in piedi e attende alle comuni attività quotidiane.

NELL’OSPEDALE DEL CAPOLUOGO UMBRO UNO STRUMENTO STRAORDINARIO, UTILIZZATO DALLA CHIRURGIOA VASCOLARE PER LA GESTIONE DI PATOLOGIE MOLTO COMPLESSE. SRANNO TRATTATE, IN PARTICOLARE, GLI ANEURISMI TORACO-ADDOMINALI E LE DISSECAZIONI AORTICHE, SOTTO GUIDA ANCGIOGRAFICA E TAC CONTEMPORANEAMENTE

La dilatazione del vaso arterioso più grande del corpo umano, detta aneurisma dell’aorta addominale, altera l’elasticità della struttura arteriosa a tal punto da renderla deformabile sotto la spinta della pressione sanguigna. Il risultato è la progressiva dilatazione dell’aorta, che diviene un processo irreversibile.

DI: Andrea Stella Negli ultimi anni numerosi cambiamenti hanno caratterizzato la nostra disciplina, la Chirurgia vascolare (Cv), con un grande impatto sulla organizzazione e sull’approccio diagnostico terapeutico delle malattie vascolari. Innovazione tecnologica, ricerca e organizzazione del lavoro saranno i cardini attorno ai quali lavoreremo durante il mio mandato di presidente della Sicve. Il primo aspetto riguarda una vera e propria rivoluzione: l’ingresso nelle sale operatorie di...