FISCO: UNICO E SPESE SANITARIE

DI RENATO PEDULLA'

Come ogni anno con l’arrivo della primavera, inizia il periodo caldo per milioni di contribuenti che si accingono alla predisposizione della documentazione utile per l’elaborazione del Modello Unico. Anche quest’anno la domanda consueta che  la maggior parte dei contribuenti rivolgono al proprio Commercialista è : “ Dottore questa spesa la posso detrarre?”. Sono vari i tipi di spesa che ogni anno il contribuente ha la possibilità di detrarsi dalla propria dichiarazione dei redditi, al fine di avere un risparmio fiscale. Si spazia dagli interessi per i mutui ipotecari per l’acquisto di immobili, alle spese per l’istruzione universitaria dei propri figli, dalle spese veterinarie alle spese per l’asilo nido e tante , tante altre ancora. Ma una attenzione particolare va alle molteplici  tipologie di costo detraibili, che vengono riconosciute sotto la voce unica “ Spese sanitarie”, e qui, a mio parere, si apre un mondo di tecnicismi e di dettagli a cui bisogna fare molto attenzione. Analizziamo, quindi, quali sono le spese sanitarie e mediche che si possono scaricare dal Modello Unico 2017. Le spese mediche detraibili, sostenute nell’anno 2016, dal contribuente nel suo interesse o per familiari a carico riguardano: visite chirurgiche e specialistiche, interventi chirurgici o trapianti, analisi ed esami diagnostici, acquisto o noleggio di protesi sanitarie, visite rese da un medico generico, medico omeopata o specialista, ricoveri a seguito di operazione chirurgica o degenze, spese per l’acquisto di farmaci - non i “ parafarmaci” - , spese per l’acquisto di dispositivi medici o per noleggio di attrezzature sanitarie, ticket sanitari del Servizio sanitario nazionale, assistenza infermieristica e riabilitativa e assistenza alla persona. Il contribuente, per mezzo del professionista abilitato, per fruire della detrazione delle spese mediche 2017 deve procedere alla compilazione dei righi che compongono la sezione I del quadro RP del Modello Unico. Tale detrazione , è pari al 19% sul totale della spesa sanitaria, sostenuta al lordo della franchigia. La franchigia anche quest’anno è definita nell’importo di 129,11 euro , per cui se le spese sostenute nell’anno non superano l’importo della franchigia non si ha diritto alla detrazione. La franchigia però non si applica se questa riguarda i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione e il sollevamento dei portatori di handicap ( es. carrozzine) e l’acquisto di sussidi tecnici ed informatici rivolti a facilitare la loro autosufficienza. Fattore molto importante è avere sempre prontezza, nell’anno solare di riferimento,  del “quantum” delle spese sostenute, perché se le spese sanitarie hanno superato, ribadisco, nell’anno, il limite di 15.493,71 euro (calcolato senza togliere la franchigia) è possibile ripartire la detrazione in 4 quote annuali di importo uguale. La ripartizione si rende necessaria se non c’è capienza fiscale, cioè, se l’Irpef da pagare nell’anno è inferiore alla detrazione di cui si ha diritto. Le spese sanitarie per medicinali sono sempre detraibili e la detrazione è ammessa anche per la quota ticket. Bisogna sempre ricordare che ai fini della detraibilità deve essere emesso lo scontrino fiscale “parlante”, cioè quello con il codice fiscale del contribuente, o fattura con l’indicazione della natura della quantità e qualità del prodotto acquistato. Diverse sono le tipologie di esami medici e terapie che rientrano tra le prestazioni specialistiche detraibili purchè prescritte da un medico anche privo di specializzazione. L’elenco è lungo ma viene utile ricordare quelli più frequenti, soprattutto per gli anziani, come gli esami di laboratorio, l’elettrocardiogramma, gli esami complessi come la Tac, l’ecografia, l’indagine laser, le sedute di dialisi e tanti altri esami specialistici. A questi si aggiungono, le terapie di cobaltoterapia, neuropsichiatria, iodoterapia ed altre particolari terapie. Per quanto riguarda le cure termali, per la loro detraibilità è necessaria la prescrizione medica. In riferimento ad esse sono assolutamente non detraibili le spese di viaggio e di soggiorno ( R.M. 9/04/76, n. 8/207) e quelle che non risultano dalla prescrizione medica. Anche gli occhiali ,lenti da vista e le lenti a contatto rientrano tra spese detraibili come tanti dispostivi medici (es. apparecchi per aerosol, apparecchi acustici, protesi dentarie, termometri, apparecchi per la misurazione della pressione etc.), purchè siano corredate da marcatura CE, attestante la conformità alle Direttive europee. Ancora oggi, a mio modesto parere, appare come un’assurdità,  che non possono beneficiarie della detrazione, i prodotti farmaceutici qualificabili come “parafarmaci”, cioè i colliri, pomate, cerotti, prodotti fitoterapici e gli integratori alimentari, in quanto non possono essere assimilati ai farmaci ( Risoluzione AE del 22 ottobre 2008, n.396), stesso discorso vale, inoltre, per la non detraibilità delle prestazioni rese dall’osteopata. Un altro argomento rilevante riguarda il possesso e la conservazione della documentazione della spesa. Per usufruire della detrazione bisogna essere in possesso della documentazione che certifica la spesa ( fattura, parcella, ricevuta, quietanza o scontrino ). Ricapitolando, per le spese indicate nei righi E1, E2, E3 ed E25 occorre conservare la seguente documentazione fiscale rilasciata dai percettori delle somme cosi indicate :- per le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali gli scontrini fiscali “parlanti”,- per le protesi , oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, anche la prescrizione del medico curante, salvo che si tratti di attività svolte in base alla specifica disciplina, da esercenti arti ausiliarie della professione sanitaria abilitati a intrattenere rapporti diretti con il paziente,- per i sussidi tecnici ed informatici , oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, anche una certificazione del medico curante che attesti che quel sussidio tecnico e informatico è volto a facilitare l’autosufficienza e la possibilità di integrazione del soggetto riconosciuto portatore di Handicap. Fondamentale sapere e concludo, che tutta la documentazione relativa alla dichiarazione dei redditi ( compresa la parte relativa alle spese sanitarie) deve essere conservata almeno per i 5 anni successivi a quello della presentazione della dichiarazione ed in caso di richiesta di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, deve essere prontamente fornita nella sua interezza, pena il mancato recupero della detrazione fiscale, con la conseguente ripresa delle imposte a cui si dovranno aggiungere le sanzioni e gli interessi. 

* Dottore Commercialista in Roma