ZOOM ON ECONOMIA

La piattaforma Jimdo, nata dall'intraprendenza di tre giovani tedeschi, è nata nel 2007. Lo scopo: fornire uno strumento user friendly a chi necessita di costruire un sito. Jimdo ha avuto una grande crescita: sia in patria, sia in tutto il resto d'Europa e in Giappone. Il suo prodotto principale, Creator, è stata la piattaforma utilizzata da milioni di clienti per un decennio.Poi è apparso Dolphin, un sistema per utenti entry level, e la bella favola di 'page to the people' è diventata incubo...

L’EMERGENZA STA FACENDO VENIRE ALLA LUCE TROPPI ERRORI ECONOMICI E SOCIALI. FACENDO TESORO DELL’ESPERIENZA NEGATIVA IL NOSTRO FUTURO POTREBBE ESSERE MIGLIORE

Non solo Coronavirus. Dalle tensioni commerciali tra Stati al nodo persistente dell’indebitamento globale e alla delicata gestione del post-Brexit, appunto senza dimenticare il Coronavirus che finora coinvolge l’Italia...

Un valore di oltre 2100 miliardi di dollari quando il prodotto interno lordo annuo supera di poco i 2mila miliardi. Messo a rischio da una gestione a dir poco dissennata della comunicazione relativa all’emergenza coronavirus in Italia.

IL MEZZOGIORNO D’ITALIA NON E’ UN DESERTO INDUSTRIALE. PER STORIA, CAPACITA’ PROFESSIONALI E TENACIA DEGLI IMPRENDITORI PUO’ RAPPRESENTARE, AL CONTRARIO; UNA MINIERA DI RISORSE

Gli investimenti sostenibili, quelli che hanno un impatto positivo sulla società e sull’ambiente, crescono in tutto il mondo e il loro valore complessivo ha sfiorato nel 2018 l’astronomica cifra di 31mila miliardi di dollari (+34% in due anni). A rivelarlo è la Global Sustainable Investment Alliance (Gsia), il network che riunisce le principali associazioni e forum internazionali specializzati in finanza socialmente responsabile.

Il problema dell’uso del contante nel nostro Paese è stato presentato agli occhi dell’opinione pubblica, soprattutto negli ultimi cinque anni, con una attenzione spasmodica e maniacale, che ha toccato tutti i cittadini italiani, per motivazioni opposte ma complementari.

Non fu un miracolo, dicono e scelgono come titolo per il loro sull’intervento straordinario nel Mezzogiorno Enzo Scotti e Sergio Zoppi (Eurolink editore). Non fu un miracolo perché l’infrastrutturazione e poi l’industrializzazione della parte arretrata del Paese furono pervicacemente volute e perseguite da un gruppo di persone – i ceti dirigenti dell’epoca – che non lesinarono in sacrifici, sforzi, competenza.

Negli ultimi tempi sono apparse numerose speculazioni su possibili diverse fusioni tra banche europee: tra le altre, Societe Generale e Unicredit, Barclays Bank e Standard Charter, Commerzbank e Deutsche Bank. La domanda da porsi è capire se siamo in procinto di una fase di consolidamento nel sistema bancario europeo e, in tal caso, quale ruolo può avere il nostro Paese.

“Siamo in Europa. Ma in ogni Paese le stesse normative vengono applicate adattando i processi alla propria realtà. E per l’Italia questi processi sono sempre più rigidi e complessi che nel resto dell’Unione europea. Con la conseguenza che l’Italia rimane indietro rispetto ad altri Paesi. Ma anche rispetto ai cosiddetti over the top: Amazon, We Chat, Google”.

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