HIC ET NUNC SANITA'

Vaccini sì, vaccini no? Non mi appassionano le guerre di religione. Ma mi impauriscono le posizioni per partito preso. E vieppiù i dogma del mainstream, quello che sa sempre tutto meglio di tutti e poi nasconde i propri errori sotto la sua saccenteria.
Risorse umane e liste d’attesa sono i primo nodi che, per sua stessa ammissione, si troverà ad affrontare il nuovo ministro della Salute, Giulia Grillo. Nodi che, per essere sciolti, più della spada usata da Alessandro Magno a Gordio avranno bisogno della collaborazione e delle capacità dell’altrettanto neofita (per la carica, non certo per esperienza scientifica e professionale) ministro dell’Economia, Giovanni Tria.

Periodicamente torna a impazzare la polemica sulle migrazioni sanitarie di cittadini italiani da una regione all’altra. Come se fosse colpa loro e non dell’anormalità di un Paese che li costringe a percorrere centinaia di chilometri per godere di un’assistenza sanitaria aggiornata e adeguata, anche alla tar-tassazione subita dal contribuente medio italiano.
Al margine orientale di Sesto San Giovanni i circa 17mila residenti di Cascina de’ Gatti non hanno cominciato bene il 2018. Hanno saputo che i loro tre medici di base stavano per andare in pensione e che non sarebbero stati sostituiti. E constatato subito dopo che, nei quartieri limitrofi o in centro, nella cittadina lombarda non è facile trovare medici non massimalisti. Con buona pace del diritto alla cura.

DI Pietro Romano L’indaginite non ha lasciato indenne il settore sanitario. Anzi, a occhio e croce, ci pare che ne sia uno dei più affetti. Con molti lavori che, al di là del loro valore scientifico, vengono spesso presentati con titoli bomba e ripresi dagli organi d’informazione tradizionale e social. Complice la crisi, vanno molto di moda gli studi relativi alla difficoltà, vera o presunta, per un numero crescente di italiani di accedere all’assistenza medico-farmaceutica. Dieci anni...
Ha fatto scalpore e creato polemiche la recente radiografia della spesa sociale in Italia. In particolare, la quota destinata agli ultra 65enni, pari al 77,2 per cento del totale.

Hic et nunc: tra scandali veri e soprattutto presunti